Un incontro bellissimo, carico di emozioni e di sogni, quello avvenuto stamattina tra Fondazione Città Solidale e Ugo Vivone per Officine Buone. A fare da “padroni di casa” i giovani ospiti del Centro Diurno Minozzi e l’equipe del servizio gestito dall’ETS di Padre Piero Puglisi. I ragazzi hanno raccontato cosa fanno e quanto amore e impegno si respira a Città Solidale.
A spiegare le oltre 25 realtà gestite dalla Fondazione, lo staff di Padre Piero Puglisi, che ha sottolineato anche il lavoro di formazione e sensibilizzazione portato avanti da più di trent’anni e l’impatto che una realtà come la Fondazione ha sull’occupazione in Calabria. Ugo Vivone ha incantato con la storia di Officine Buone, nata da una storia personale e dal suo talento musicale messo a disposizione delle persone coinvolte in un percorso di cura, e di una risposta ad una mail inaspettata che oggi ha permesso alla sua realtà di essere impegnata a livello nazionale con diversi progetti e con la musica, sempre come fondamento della bellezza della vita e dello stare insieme.
Ugo Vivone, che tornerà sicuramente a settembre per un importante impegno preso con Fondazione Città Solidale, ha visitato anche le altre realtà presenti a Catanzaro Lido, la Comunità “Sunrise” e le Case di Accoglienza “Maddalena” e “Il Rosa e l’Azzurro”, e si è impegnato ad offrire, anche prima, degli spazi di vita, attraverso la musica e la cucina, ai giovani ospiti delle strutture di Città Solidale. Ha ricambiato la stima che Città Solidale ha dimostrato nel contattarlo e nell’accoglierlo, con parole di plauso: “Ho da poco compiuto vent’anni della mia vita a Milano, ed è bello tornare nella mia terra e conoscere realtà come Città Solidale, eccellenza nella cura delle persone, con una attenzione particolare anche agli spazi di accoglienza”. L’incontro di stamattina si è concluso dunque già con nuovi impegni ma, soprattutto, con una nuova alleanza che permetterà alle due realtà di collaborare e di progettare per garantire opportunità alla Calabria, ma far varcare anche in altri spazi nazionali ed europei le buone prassi italiane.

