Ci sono storie che riconciliano con il futuro e che dimostrano come l’accoglienza, quando incrocia la determinazione e il supporto di una comunità presente, possa trasformarsi in uno straordinario motore di riscatto. È la storia di Yacouba, un giovane arrivato dal Mali due anni fa con un bagaglio pieno di speranze e che, proprio nei giorni scorsi, ha tagliato un traguardo che sembrava un miraggio: il diploma di maturità. Il percorso di Yacouba in Calabria inizia nel 2024. Dopo un primissimo e breve periodo di accoglienza in un CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) nella provincia di Cosenza, il ragazzo viene trasferito a Catanzaro, all’interno del progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) Catanzaro Minori, gestito da Fondazione Città Solidale. È qui che la sua vita cambia marcia. L’equipe del SAI lo prende per mano, avviando un percorso di inclusione a 360 gradi. Il primo passo fondamentale è l’iscrizione all’Istituto Professionale Ferraris di Catanzaro. Yacouba non perde un giorno di scuola: frequenta con una costanza ammirevole e un impegno che salta subito all’occhio di professori e compagni. I frutti non tardano ad arrivare, e il giovane conquista brillantemente la promozione. La vera integrazione, però, passa anche dall’autonomia quotidiana. Parallelamente agli studi, grazie a un colloquio di lavoro andato a buon fine, per Yacouba si aprono le porte del mondo professionale. L’equipe del SAI si attiva immediatamente per supportarlo in questa delicata transizione, affiancandolo non solo nell’inserimento lavorativo, ma anche nella ricerca e nella gestione di una soluzione abitativa autonoma. Nel frattempo, la macchina burocratica non si ferma: gli operatori lo accompagnano passo dopo passo nella complessa preparazione per l’audizione davanti alla Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale.

Per evitare che l’inizio del lavoro lo costringa ad abbandonare i libri, viene pensato per lui un progetto educativo su misura: Yacouba viene iscritto al percorso scolastico serale. E per garantire che questo delicato equilibrio non si spezzi, viene attivata la procedura di presenza sul territorio prevista dal sistema SAI, permettendo all’equipe di continuare a seguirlo e sostenerlo da vicino. Il mese di giugno ha rappresentato il culmine di questo viaggio durato due anni intensi. Superando ostacoli burocratici, barriere linguistiche e amministrative – sempre con il supporto instancabile degli operatori e il calore dell’intera comunità scolastica – Yacouba si è seduto davanti alla commissione d’esame. Il diploma di maturità ottenuto nei giorni scorsi non è solo un pezzo di carta: è il sigillo perfetto su un percorso di piena autonomia. La storia di Yacouba è il ritratto di un successo condiviso, l’esempio di come la perseveranza di un ragazzo e l’efficienza di un sistema di accoglienza umano e strutturato possano scrivere una bellissima pagina di cronaca positiva in Calabria.