Uscire da una situazione di violenza o di grave vulnerabilità non è mai un passo semplice. Spesso non si tratta solo di trovare il coraggio di dire basta, ma di fare i conti con ostacoli invisibili eppure pesantissimi: la mancanza di un lavoro, l’isolamento sociale, l’assenza di un’indipendenza economica che permetta di guardare al futuro con sicurezza. È proprio per abbattere queste barriere e restituire alle donne la libertà di scegliere la propria vita che prende il via a Catanzaro il progetto “Rinascita”.
Promossa dalla Fondazione Città Solidale ETS e attiva attraverso gli spazi del Centro Antiviolenza “Centro Aiuto Donna”, questa iniziativa nasce con una missione chiara: non limitarsi all’assistenza immediata, ma offrire un supporto concreto e duraturo. Il nome stesso racchiude il senso profondo del percorso: restituire possibilità, ricostruire la dignità e accompagnare passo dopo passo ogni donna verso una reale autonomia.
Il cuore pulsante di “Rinascita” sta nella concretezza delle sue azioni. Il progetto riconosce che per ripartire serve un sostegno a 360 gradi. Per questo motivo sono stati strutturati quaranta percorsi di crescita personale e laboratori di gruppo, a cui si affiancano sedici tirocini formativi con tutor dedicati. L’obiettivo è favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, aiutando le partecipanti a riscoprire le proprie competenze e a valorizzarle.
Ma la vera indipendenza passa anche dalla serenità quotidiana e dalla gestione della propria famiglia. “Rinascita” interviene concretamente anche in questo, offrendo contributi economici per il pagamento di affitti e utenze, buoni spesa, e servizi essenziali come il supporto educativo per i figli e voucher per il babysitting. C’è persino un’attenzione speciale alla mobilità, con la fornitura di biciclette elettriche per consentire spostamenti agili e autonomi. A fare da scudo e guida in questo tragitto ci sono, come sempre, l’assistenza legale gratuita e un supporto psicologico specialistico, fondamentali per superare i traumi del passato.
Il progetto si rivolge principalmente a donne che vivono contesti di forte fragilità, siano esse vittime di violenza, di tratta o di discriminazioni, con un’attenzione aperta anche alle donne straniere o con disabilità. Lo sguardo del Centro, tuttavia, resta inclusivo e teso a proteggere chiunque si trovi in difficoltà all’interno del nucleo familiare o sociale, inclusi i minori e la comunità LGBTQI+.
Nessuna donna dovrebbe mai essere lasciata sola di fronte alla paura o al bisogno. Per questo, le porte del Centro Antiviolenza in Viale Magna Grecia 272/a a Catanzaro sono aperte dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00. Per chiunque avesse bisogno di ascolto, supporto o anche solo di un primo consiglio, sono attivi 24/24, in modo totalmente gratuito e anonimo, il Numero Verde 800 909194 e il contatto WhatsApp 392 4077024. È possibile scrivere anche a centroaiutodonna@fondazionecittasolidale.it o approfondire i dettagli visitando il sito fondazionecittasolidale.it/centro-aiuto-donna.
Perché ogni fine può diventare l’inizio di una bellissima rinascita.


