Durante l’assemblea di Fondazione Città Solidale, momento bimestrale di condivisione con tutti i colleghi, sono state raccontate le esperienze dei ragazzi del Settore Minori: un percorso di crescita che trova nei premi letterari un segno concreto di speranza, inclusione e valorizzazione delle capacità personali.
Questa mattina, sono state condivise le esperienze e i percorsi dei ragazzi, protagonisti di un lavoro educativo quotidiano che unisce accoglienza, ascolto e accompagnamento alla crescita.
Tra i momenti più significativi, il racconto dei risultati ottenuti in occasione della VI edizione del Premio Letterario “Carlo Caruso: l’uomo, il giudice, il poeta”, che ha visto le comunità del Settore di Fondazione conquistare un’importante serie di riconoscimenti:
1° Premio – Sezione Poesia a Leonardo Cuzzocrea;
1° Premio – Sezione Narrativa a Serena Musacchio;
Premio Speciale a Salvatore Talarico.
Un risultato che riempie di orgoglio la Fondazione e che racconta, meglio di tante parole, il valore dei percorsi educativi costruiti ogni giorno insieme ai ragazzi. Dietro questi premi ci sono storie di fragilità, impegno, resistenza e rinascita, ma soprattutto ci sono adulti, educatori, psicologi, assistenti sociali che scelgono di esserci con professionalità e umanità, anche nei momenti più complessi.
Il discorso del Settore Minori ha ricordato come ogni piccolo progresso nasca da un lavoro silenzioso ma costante, capace di trasformare il dolore in parole, la fatica in bellezza e la storia personale in testimonianza di speranza.
I premi ottenuti rappresentano quindi molto più di un successo letterario: sono la dimostrazione concreta che, quando i ragazzi vengono accolti e valorizzati, possono esprimere talento, sensibilità e creatività, trovando nella cultura uno strumento di inclusione e riscatto.
Fondazione Città Solidale ETS rinnova così il proprio impegno nel costruire opportunità reali per i più giovani, credendo nella forza educativa delle relazioni, della parola e della cultura.



